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La nuova check-list del Superbonus per ottenere il visto di conformità

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Il Superbonus richiede una serie di adempimenti. Per avere tutti i documenti in regola ed evitare di perdere la detrazione, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, insieme alla Fondazione Nazionale dei Commercialisti, ha messo a punto la nuova check-list, aggiornata alle ultime novità normative.

La nuova check-list è stata messa a punto per aggiornare quella precedente alla Legge di Bilancio 2021, che ha esteso la scadenza della detrazione e incluso nell’agevolazione gli edifici plurifamiliari, fino a quattro unità immobiliari, con un unico proprietario.

 i documenti da controllare

Per ottenere il visto di conformità bisogna essere in possesso di:
– un idoneo titolo di possesso o detenzione dell’immobile su cui realizzare i lavori;
– redditi imponibili in Italia;
– un idoneo titolo abilitativo a seconda dell’intervento da realizzare;
– le relazioni tecniche e le asseverazioni precedenti all’avvio dei lavori (da redigere secondo il Decreto Requisiti Tecnici per l’Ecobonus e al DM 329/2020  per il Sismabonus 110%);
– la comunicazione preventiva all’Asl (prevista solo in cantieri di grandi dimensioni, con più imprese presenti contemporaneamente e un’entità di lavoro non inferiore a 200 uomini-giorno);
– il certificato catastale o la domanda di accatastamento;
– l’eventuale atto di cessione dell’immobile;
– i documenti comprovanti le spese sostenute (fatture e bonifici);
– la dichiarazione sostitutiva attestante il rispetto del limite massimo di spesa ammissibile;
– la dichiarazione sostitutiva da cui risulti che non si usufruisce di altri contributi per i lavori realizzati;
– la specifica documentazione per le spese sulle parti comuni;
– la ricevuta di trasmissione all’Enea della scheda descrittiva dell’intervento;
– l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati nonché della congruità delle spese;
– la polizza di assicurazione del professionista che redige l’asseverazione;
– il consenso alla cessione del credito o allo sconto in fattura da parte del cessionario o del fornitore.

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